{"id":2440,"date":"2016-12-06T17:13:03","date_gmt":"2016-12-06T16:13:03","guid":{"rendered":"http:\/\/asdmonticelli.it\/?p=2440"},"modified":"2016-12-06T17:13:03","modified_gmt":"2016-12-06T16:13:03","slug":"il-prossimo-avversario-il-pineto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ssdmonticelli.it\/index.php\/2016\/12\/06\/il-prossimo-avversario-il-pineto\/","title":{"rendered":"Il prossimo avversario: il Pineto"},"content":{"rendered":"<p><strong>La citt\u00e0:\u00a0<\/strong>Pineto \u00e8 un comune di 14.967 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Nota stazione balneare per la qualit\u00e0 delle sue acque, \u00e8 stata pi\u00f9 volte insignita della Bandiera Blu. Pineto deve il suo nome alla rigogliosa pineta a ridosso del mare fatta piantare agli inizi del Novecento dalla famiglia Filiani di Atri su suolo demaniale ottenuto in concessione.<\/p>\n<p><strong>La squadra: <\/strong>confermati diversi artefici della promozione dello scorso anno, nella rosa sono stati inseriti elementi di categoria e, nel mercato di riparazione invernale, sono arrivati giocatori di qualit\u00e0 assoluta. Il ruolo di numero uno se lo sono alternati i ragazzi del 1998 Gianluca Parente (dalla primavera del Pescara) e <strong>Federico Mazzocchetti<\/strong> (titolare nella finale play off dell&#8217;anno precedente). In difesa,\u00a0 salutato dopo solo nove partite l&#8217;ex Ascoli <strong>Vittorio Micolucci, <\/strong>spicca <strong>Roberto Stacchiotti<\/strong> che ha realizzato gi\u00e0 3 reti. Notizia degli ultimi minuti l&#8217;ingaggio dell&#8217;ex giocatore della Nocerina, de L&#8217;Aquila e Campione d&#8217;Italia con la Viterbese lo scorso anno, <strong>Marco Pomante. <\/strong>A centrocampo confermati<strong> Gaetano Logoluso <\/strong>e<strong> Giuseppe Rachini, <\/strong>sono arrivayi giocatori di qualit\u00e0 come<strong> Marco Ciarcelluti <\/strong>(ex Primavera Ascoli)<strong>, Francesco Esposito <\/strong>dal Matelica<strong>, Albino Fazio <\/strong>dal Melfi e<strong> Marco Mariani <\/strong>dalla Fermana. tante le bocche di fuoco davanti: rimasti <strong>Andrea Antenucci<\/strong> e l&#8217;ex Samb <strong>Cristian Cacciatore, <\/strong>sono arrivati<strong> Mauro Ragatzu<\/strong> (sette reti lo scorso anno a Jesi) e da appena una settimana <strong>Roberto Palumbo<\/strong> dal Gravina, gi\u00e0 in gol all&#8217;esordio contro il Chieti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>La Storia (testo Enrico Romanelli):<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nel 1950 nasce ufficialmente la societ\u00e0 POPI, Polisportiva Pinetese.<br \/>\nLe prime maglie erano verdi con banda bianca sul petto. Le seconde erano di colore azzurro con scudetto raffigurante un pino dipinto ad olio. Dopo l\u2019affiliazione, la nuova societ\u00e0 continu\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 amatoriale anche nell\u2019annata sportiva 1950-51. Ci fu una serie interminabile di partite amichevoli soprattutto con formazioni di Pescara. Contro il pastificio De Cecco ci fu una vittoria del Pineto per 4 a 2 il 26 marzo 1950. Il giorno di Pasqua, poi, fu molto importante la partita con ii Florio. Vinse il Pineto per 3 a 2 con doppietta del giovanissimo e promettente Francesco Rapini. Molto sentite erano anche le partite con ii Silvi che, nel frattempo, con la passione di Ughetto Di Febo aveva allestito una squadra ben attrezzata.<\/p>\n<p>Nel 1951-52 inizi\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 ufficiale della &#8220;Popi Pineto&#8221; con l\u2019iscrizione al campionato di 2a divisione. Le sei squadre partecipanti erano: Atessa, Francavilla, Guardiagrele, Montorio, Pineto e Scerni di Chieti. La prima squadra ufficiale pinetese fu la seguente: Parisciani, De Santis, Osvaldo Assogna, Cirilli, Franco Brocco, Petricca, Tomei, Davide Assogna, Rapini, Di Gregorio, Pavone. Allenatore era Ughetto Di Febo, capitano Osvaldo Assogna, capocannoniere Francesco Rapini con 13 reti.<br \/>\nAl termine del primo campionato vittorioso, ci fu uno spareggio tra le vincenti dei 2 gironi (Pineto e Raiano) per la conquista della super-coppa d\u2019Abruzzo, senza pregiudicare l\u2019ammissione alla 1a divisione. A Raiano vinsero i locali per 4-1, ma a Pineto le sorti si capovolsero e vinsero i locali di capitan Osvaldo per 4-0. Poich\u00e8 il gol di trasferta ancora non valeva doppio, fu necessaria una bella in campo neutro. Si disput\u00f2 a Chieti dove vinse il Raiano per 2-1, ma ii Pineto fu costretto a giocare in 9, fin dai primi minuti di gioco, per la duplice espulsione di Petricca e Cirilli.<br \/>\nIl successivo campionato di 1a divisione del 52\/53 fu un autentico capolavoro. Le squadre partecipanti erano: Atessa, Casoli di Chieti, Fiamma Pescara, Guardiagrele, Montorio, Pineto, S.Egidio, Vasto.<\/p>\n<p>Nell\u2019anno 1953-54 Pineto si affacci\u00f2 per la prima volta alla ribalta del calcio regionale, disputando il primo campionato di promozione che dava diritto alla squadra vincente di accedere direttamente nel calcio professionistico.<br \/>\nFu una disfatta e inizi\u00f2 una profonda crisi del calcio pinetese che dur\u00f2 fino al 1961 per oltre sei anni, facendo perdere, purtroppo, per mancanza di attivit\u00e0 ufficiale l\u2019anzianit\u00e0 calcistica risalente al 1950.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019infelice e traumatico campionato di promozione del 1953-54, il calcio pinetese entr\u00f2 in crisi e per sei lunghissimi anni non si ebbe nessuna attivit\u00e0 ufficiale. Parecchi studenti sfogavano la passione calcistica militando in squadre dei paesi limitrofi. Agli inizi degli anni sessanta, gil studenti nati durante e dopo la guerra, sulla tradizione dei loro predecessori, allestirono una squadra <em>strapaesana<\/em> con la quale partecipavano a diversi tornei estivi, un fenomeno assai diffuso in quel tempo con larga partecipazione di pubblico. Parecchie vittorie ottenute in quei tornei riaccesero l\u2019entusiasmo per il calcio e in paese si ricominci\u00f2 a lavorare per ricostituire la societ\u00e0. Dopo un ennesimo torneo vinto ad Atri nell\u2019estate del 1962, nel mese di settembre si mobilitarono in parecchi per far rinascere l\u2019A.S. Pineto. Nel \u201870-71 fu ammesso meritatamente alla prima categoria per il terzo posto conquistato in quello precedente (furono ammesse le prime cinque) con alla guida tecnica il binomlo locale Brocco-Corneli.<\/p>\n<p>Tra il 1973-78 il Pineto riusc\u00ec a costruirsi una solida fama calcistica nel settore dilettantistico abruzzese, divenendo sede ambita per diversi giocatori dell\u2019Abruzzo. Venne assunto un bravo allenatore nella persona di Mario Ghinazzi, un aretino vissuto a San Benedetto, ex mezzala della Sambenedettese, che lasci\u00f2 a Pineto un\u2019impronta. Pretese che sul terreno di gioco del vecchio &#8220;Druda&#8221; si mettesse la pozzolana per assorbire Ia pioggia ed evitare lo strato sabbioso. Fece acquistare poi un piccolo, grande giocatore, Augusto Feliziani, che insieme all\u2019oriundo italo-argentino <strong>Aldo Ammazzalorso<\/strong>, form\u00f2 una terribile coppia di goleador, veri castigamatti delle difese avversarie. Nella 1a categoria del \u201874-75, la squadra vinse un campionato memorabile con 28 partite utili consecutive, distanziando la seconda classificata (Guardiagrele) di ben 11 punti. Tutta la squadra insieme a Ghinazzi fu eccezionale, tanto che il record dell\u2019imbattibilit\u00e0 di 28 giornate, stabilito per ii settore dilettanti e che ancora resiste, valse al Pineto una breve apparizione alla trasmissione televisiva sportiva Dribbling, condotta da Nando Martellini e in onda il sabato sera sulla rete due.<\/p>\n<p>Nel 1976, sulle ali dell\u2019entusiasmo per il campionato vinto con il record dell\u2019imbattibilit\u00e0, si ultim\u00f2 la costruzione del nuovo stadio Santamaria, dedicato alla vicina frazione e al famoso calciatore spagnolo della nazionale.\u00a0 Fu un campionato di transizione ed anche strano in quanto a sorpresa non si pot\u00e8 riconfermare Ghinazzi, il protagonista dell\u2019imbattibilit\u00e0 dell&#8217;anno prima, per sua rinuncia. Al suo posto arriv\u00f2 <strong>Abramo Pagani<\/strong> (consigliato dallo stesso Ghinazzi), un ascolano con un buon passato da calciatore (Pescara, Brindisi, Ascoli, Sambenedettese) formatosi, come allenatore, alla scuola di Carletto Mazzone. Guid\u00f2 la squadra al terzo posto, giocando anche nel ruolo di libero, ma il suo carattere forte ed a volte anche difficile (un suo famoso gesto osceno verso il pubblico di casa non gil fu mai perdonato) ne pregiudic\u00f2 la riconferma. L\u2019anno dopo (<strong>76-77<\/strong>) torn\u00f2 Ghinazzi, sempre molto stimato nell&#8217;ambiente calcistico pinetese.. Questa volta, per\u00f2, il vecchio mister non ce la fece a ripetere i brillanti risultati ottenuti anni prima e, dopo solo nove partite, fu esonerato e la squadra venne affidata al rosetano Gigino Brandimarte. Ma il suo debutto fu nero con secca sconfitta a Raiano per 3-0. Dopo, per\u00f2, infil\u00f2 una serie incredibile di venti partite utili con dieci vittorie consecutive, portando ii Pineto per la prima volta nel settore dei semipro dell\u2019allora <strong>serie D.<\/strong><\/p>\n<p>Un piccolo paese, al disotto dei diecimila abitanti, si affacci\u00f2 alla ribalta del calcio semiprofessionista, al fianco di grosse citt\u00e0 con una pi\u00f9 robusta tradizione calcistica. Il Pineto fu inserito nel girone D pugliese-lucano insieme alle altre tre abruzzesi: Francavilla, Lanciano e Rosetana. C&#8217;erano inoltre: Andria, Bisceglie, Fasano, Gallipoli, Lavello, Manfredonia, Martina Franca, Melfi, Mola, Monopoli, Nard\u00f2, Potenza, Squinzano e Virtus Casarano. Fu un campionato sfortunato che si concluse con una immediata retrocessione per un solo gol nella differenza reti a vantaggio del Nard\u00f2. Retrocedettero nei dilettanti anche Virtus Casarano e Manfredonia mentre l\u2019Andria fu radiata per una selvaggia aggressione dei propri tifosi all\u2019arbitro. Salirono in C2 Gallipoli, Lanciano, Potenza e Monopoli.<\/p>\n<p>Nell&#8217;82-83 ci fu l\u2019apoteosi. Era l\u2019anno del mundial di Spagna e i dirigenti del Pineto tornarono entusiasti dalle imprese spagnole degli azzurri. E dopo quella scorpacciata di vittorie &#8220;mundial&#8221;, scommisero tra di loro che anche Pineto avrebbe vinto il campionato. Venne richiamato Pagani e potenziato l\u2019organico. Ma dopo cinque partite deludenti, fu sostituito da Francesco Oddo che oper\u00f2 una rimonta sensazionale nel girone di ritorno, dopo quello di andata condotto a fasi alterne. In 15 gare conquist\u00f2 28 dei 30 punti disponibili e concludendo a pari merito con il Guardiagrele, superato poi nettamente nella gara di spareggio a Francavilla per 4-2 (reti di Feliziani, Perticar\u00e0 (2), Giampaolo). Alla fine della partita ci fu una sparatoria senza conseguenze con l\u2019arresto di alcuni tifosi del Guardiagrele che danneggiarono anche diverse autovetture dei pinetesi al seguito. Oltre duemila tifosi del Pineto si recarono a Francavilla. La difesa stabil\u00ec un record con 10 reti subite (a parte le due dello spareggio), mostrandosi di gran lunga la pi\u00f9 ermetica del torneo, la migliore in assoluto in Italia.<\/p>\n<p>La fine degli anni &#8217;80 e l&#8217;inizio dei &#8217;90 sono caratterizzati da campionati di buon livello tutti nel raggruppameto Interregionale. Esaltante e forse anche inattesa la cavalcata che nella stagione 1994\/95 riporta il Pineto di gran carriera nel campionato di Interregionale, dopo che l&#8217;anno prima aveva visto una mesta retrocessione far piombare in Eccellenza una squadra con valori ancora di assoluto rilievo. Gli anni precedenti erano stati caratterizzati da buone salvezze e contemporanea valorizzazione del vivaio locale. La squadra che riparte nel 94-95 \u00e8 per la stragrande maggior parte confermata rispetto all&#8217;anno prima e quindi molto attrezzata per il pronto riscatto in una categoria inferiore. Il rivale pi\u00f9 accreditato e blasonato era il Lanciano di mister Anzivino che fu tenuto sempre a debita distanza, ma che la fortuna volle ripescato anch&#8217;esso come seconda per il campionato di categoria superiore. I due campionati a venire furono ancora caratterizzati da campionati di buon livello sempre in Interregionale, dopo i quali giunse una nuova retrocessione. La beffa pi\u00f9 grande della storia recente del Pineto si consuma per\u00f2 nella stagione 1997\/98 al termine della quale la compagine biancazzurra retroceder\u00e0 nel campionato di Promozione pur avendo terminato il campionato al quintultimo posto. Gli anni successivi sono caratterizzati da alti e bassi che portano anche al ripescaggio dalla retrocessione dal campionato di Promozione, ma fortunatamente il peggio \u00e8 passato e con l&#8217;arriva di Norscia sulla panchine biancazzurra inizia a \u00a0la risalita fino all&#8217;annata record che riporta in Eccellenza uno straordinario Pineto. E&#8217; la stagione 2007\/2008 ed \u00e8 record di punti 84 (in un campionato a 18 squadre), con 49 gol fatti e solo 9 subiti.<\/p>\n<p>La stagione 2015\/16 doveva segnare la svolta, nei campionati precedenti pur ben figurando la squadra non era mai riuscita nemmeno ad entrare nella zona play-off e le soddisfazioni pi\u00f9 grandi erano arrivate &#8220;solo&#8221; dalla conquista della Coppa Disciplina, per ben 6 volte ottenuta dalla nostra societ\u00e0. Il Presidente Silvio Brocco decide di partire dal passato, conferendo l&#8217;incarico di Direttore Sportivo a Roberto Giammarino, mitico capitano del Pineto in serie D per pi\u00f9 di 10 anni oltre che della risalita dall&#8217;Eccellenza con mister Natale nella stagione 94\/95. Il mitico Giamma decide per la panchina di affidarsi a mister Giuseppe Donatelli, autore di una buona carriera tra i professionisti e con ottime soddisfazioni anche in panchina, non ultima la storica promozione in CND con il Miglianico. La squadra \u00e8 molto forte, vengono confermati Assogna G., Stacchiotti, Cacciatore, Maloku, Vespa, Rachini, Ferretti e viene aggregato il giovane portiere Mazzocchetti (classe 1998) che si riveler\u00e0 grande protagonista. Allo stesso modo arrivano in biancazzurro calciatori in grado di fare la differenza in Eccellenza: Fruci, Francia, Cattenari, Scartozzi, Orta, Ndiaye, (Antenucci arriver\u00e0 con Logoluso nel mercato di riparazione). Il Pineto non parte male, ma se da una parte offre prestazioni convincenti, dall&#8217;altra subisce dei passaggi a vuoto che la fa scivolare dalle primissime posizioni. Come un fulmine a ciel sereno a fine maggio arrivano le dimissioni di mister Donatelli, i suoi sono problemi di salute con i quali \u00e8 difficile rendere compatibile l&#8217;attivit\u00e0 di allenatore, cos\u00ec arriva la decisione della societ\u00e0 di sostituirlo e dopo aver vagliato vari nomi si opta per la decisione pi\u00f9 impensabile o forse la pi\u00f9 logica possibile, in ogni caso il nome \u00e8 altisonante:<em><strong> Aldo Ammazzalorso. <\/strong><\/em>Bandiera da giocatore e da allenatore, tanti anni prima, il mister prende la squadra per mano e cerca di ricreare serenit\u00e0 ed equilibrio all&#8217;interno dello spogliatoio. Non mancano le battute d&#8217;arresto, ma la marcia giusta \u00e8 innestata. Tra alti e bassi il Pineto aggancia la zona dei play-off per 1 punto e la coinserva fino al termine della stagione.<\/p>\n<p>Nella finale nazionale l&#8217;avversario \u00e8\u00a0 il Subasio (Assisi) che nel turno precedente con 2 pareggi ha eliminato il Rolo. Il tabellino della gara:<\/p>\n<p><strong>Pineto:<\/strong> Mazzocchetti, Maloku, Assogna, Scartozzi, Stacchiotti, Fruci, Colleluori (dal 1&#8242; s.t. Di Donato), Logoluso, Antenucci (dal 5&#8242; s.t. Ndiaye), Cacciatore, Vespa (dal 43 &#8216; s.t. Orta). <strong>A disposizione:<\/strong> Mariani, Ferretti, Antonini, Lahbi. <strong>Allenatore:<\/strong> Ammazzalorso.<\/p>\n<p><strong>Subasio:<\/strong> Rossi, Fagotti, Bolletta, Bernicchi, Cenerini, Baronci (dal 28&#8242; s.t. Isotti), Petterini, Gramaccia, Porricelli, Bevilacqua, Ameti (dal 15&#8242; p.t. Justufi e dal 21&#8242; s.t. Bellomo). <strong>A disposizione:<\/strong> Fasci, Loreti, Cavallucci, Martino. <strong>Allenatore:<\/strong> Cocciari<\/p>\n<p><strong>Arbitro:<\/strong> Morabito di Tauriannova.<\/p>\n<p><strong>Reti:<\/strong> 2&#8242; s.t. Porricelli, 21&#8242; s.t. (p) e 28&#8242; s.t. Ndiaye.<\/p>\n<p><strong>Ammoniti:<\/strong> Scartozzi, Ndiaye, Fruci (P); Porricelli, Baronci (S).<\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong> Spettatori 700.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0:\u00a0Pineto \u00e8 un comune di 14.967 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Nota stazione balneare per la qualit\u00e0 delle sue acque, \u00e8 stata pi\u00f9 volte insignita della Bandiera Blu. 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